L'Aquila è coperta da una cortina di fumo mediatica.

Ricevo e volentieri pubblico_
I Comitati Cittadini di L'Aquila aderiscono alla Manifestazione del 19
settembre per la Libertà d'Informazione

L'Aquila grida
L'Aquila è coperta da una cortina di fumo mediatica.


La "politica del fare" adottata nell'aquilano dal Governo e dalla Protezione
Civile dopo il terremoto del 6 aprile, richiede una precisa strategia
mediatica che deve mostrare una facciata di efficientismo e perfezione.
Così il giornalismo che si sviluppa a L'Aquila, fatte salve poche eccezioni,
è 'embedded', come se si fosse in una zona di guerra.
Gli eventi di cronaca vengono documentati da giornalisti raggruppati in
pool, accompagnati in loco per assistere alla rappresentazione di turno, poi
riaccompagnati altrove
Nei campi di accoglienza è difficilissimo entrare per parlare con le
persone: se si è autorizzati a farlo, si viene accompagnati da addetti della
Protezione Civile e, a volte, dalle Forze dell'Ordine.
Ogni forma di negatività, di lamentela, viene rigorosamente ignorata e si
cerca di farla passare sotto silenzio.

Gli slogan utilizzati da Governo e Protezione Civile sono forti; la loro
comunicazione si muove ad alti livelli, come dimostra l'ultimo, clamoroso
spot filogovernativo dello speciale "Porta a Porta" su RaiUno.
Si scelgono come paradigmi i luoghi in cui ci sono fatti documentabili, si
dimenticano volutamente i luoghi dove si è fatto poco o niente.

Allo stesso modo, l'uso dei termini è emblematico:
Ricostruzione, una falsità per mascherare la costruzione di nuovi edifici
permanenti. Container, un termine volutamente negativo per dissuadere dalla
richiesta dei moduli provvisori. Case, una promessa non mantenuta che fa
dimenticare altri termini chiave, volutamente accantonati, come lavoro,
tessuto sociale, scuola, zona franca.


Fuori dall'aquilano, a volte persino all'interno dell'aquilano, a causa di
questa precisa strategia mediatica, si pensa che tutto vada bene. Ma non è
così, e per dimostrarlo la libera informazione è indispensabile e va
tutelata e incoraggiata.
Ecco perché stiamo creando un Presidio Media per l'Informazione Indipendente
all'Aquila.
Ecco perché riteniamo che L'Aquila sia, in questo momento, l'emblema del
bavaglio all'informazione che è stato messo nel nostro Paese.
Ecco perché pensiamo che L'Aquila debba essere al centro della
Manifestazione Nazionale per la Libertà di Informazione del 19 settembre.

Noi a Roma, il 19 settembre, ci saremo. Perchè come cittadine e cittadini
aquilani siamo vittime dell'assoluta mancanza di corretta informazione e
comunicazione.

I Comitati Cittadini di L'Aquila
-- 
Mailing list della Rete 3e32 _ L'Aquila
www.3e32.com

 

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