Denuncia anche ME, "Sorella CRI CRI"

Una Thatcher in salsa abruzzese. Ma poi non troppo…
![[IMGP1049.JPG]](http://1.bp.blogspot.com/_Y_DSEQA37ms/SoPEFuuNbeI/AAAAAAAAAAc/EfBOUd-cQHw/S220/IMGP1049.JPG)
Cosi’ la etichettano in Abruzzo, Maria Teresa Letta. Una lady bifronte: sorella del gran ciambellano di Sua Emittenza, il sottosegretario Gianni Letta, e zia del Pd ed ex margheritino Enrico Letta. Come dire, una sintesi governo-opposizione, un mix che piu’ consociativo non si puo’.
Tutto formazione e solidarieta’, il suo credo: e’ infatti in prima linea nel promuovere le sorti della super universita’ Sant’Anna di Pisa, una vera e propria enclave per studenti d’elite, fortemente sponsorizzata da uomini del calibro di Giuliano Amato, il 'dottor sottile' caro a Bettino Craxi prima e a Massimo D’Alema poi, e Pierfrancesco Guarguaglini, il plenipotenziario del colosso Finmeccanica.
Tutto formazione e solidarieta’, il suo credo: e’ infatti in prima linea nel promuovere le sorti della super universita’ Sant’Anna di Pisa, una vera e propria enclave per studenti d’elite, fortemente sponsorizzata da uomini del calibro di Giuliano Amato, il 'dottor sottile' caro a Bettino Craxi prima e a Massimo D’Alema poi, e Pierfrancesco Guarguaglini, il plenipotenziario del colosso Finmeccanica.
Nel pedigree di lady Letta pero’ spicca l’impegno speso in favore della Croce Rossa Italiana.
E’ infatti al vertice - in qualita’ di presidente - della Cri abruzzese. Non senza suscitare dubbi e polemiche circa il suo operato.
Ad accendere la miccia un maresciallo contabile troppo zelante, Vincenzo Lo Zito, in servizio presso la direzione regionale della Cri.
Il quale vuol vederci chiaro sulla gestione dei fondi, sulla firma dei mandati di pagamento, e sui rapporti con le banche (come documentano una serie di esposti al calor bianco inviati a magistratura penale, contabile e amministrativa). Su Lo Zito arriva ben presto la mannaia: trasferimento (sede Assisi, forse per riflettere meglio). A decretarlo i vertici Cri, ossia il direttore generale Andrea Des Dorides («il maresciallo Lo Zito da settimane svolge una grave e costante opera di denigrazione del proprio datore di lavoro», è la motivazione) e il neo vertice Cri Francesco Rocca: voluto con forza da An, Rocca occupa la poltrona passatagli da Maurizio Scelli (il liberatore delle due Simone in Iraq, a suon di milioni di euro stornati al bilancio CRI!) e poi di Massimo Barra, le cui gestioni avevano portato ad un buco contabile da 400 milioni di euro e passa.
Guarda caso, i rilievi di Lo Zito vengono fatti propri e ripresi pari pari dal direttore generale della Cri abruzzese, Maria Rita Salvetti, che quindi entra in rotta di collisione con lady Letta. Salvetti mette nero su bianco le «pesanti difficolta’ operative incontrate nel corso della conduzione del comitato regionale Abruzzo, aggravate dalla chiusura a qualsiasi forma di collaborazione dimostrata dal vertice politico regionale». Nonche’ dai vertici della Banca Toscana, che non vuol far chiarezza su tante, anomale transazioni di danaro. Non basta, perche’ Salvetti chiede subito il reintegro in servizio di Lo Zito, il cui operato e’ giudicato essenziale per «la specifica competenza». Niet.
Arriva poi il terremoto che squassa l’Abruzzo.
Lo Zito lavora da volontario fra le macerie. A suo rischio e pericolo. (Perche’ doveva essere ad Assisi…)
Mio commento, qui: http://vincenzoozito.blogspot.com/2009/09/la-presidente-maria-teresa-letta.html#comments
Altro, documenti e tutto, qui: http://vincenzoozito.blogspot.com/
Video: http://www.stefanosalvi.it



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